Meeting The Man: James Baldwin in Paris. Da (S)oggetto a Autore
Un documentario apparentemente innocuo e tradizionale, progettato per ritrarre la vita da esule letterario di James Baldwin a Parigi negli anni 70, diventa terreno di scontro politico sulle rappresentazioni razziali della società bianca occidentale tra il regista Terence Dixon e lo stesso Baldwin. Meeting the man (1970) assume, quindi, inaspettatamente, una caratteristica meta-filmica, conducendo una riflessione sulla relazione intervistato/intervistatore e sui rapporti di potere che rimangono troppe volte sottintesi dietro un’apparente oggettività.
Citadel - Diana: la nuova dimensione transnazionale del franchise televisivo
La lunga tradizione del franchise televisivo, storicamente molto utilizzato soprattutto nel genere procedural, assume una nuova dimensione globale nell’ambizioso progetto dei fratelli Russo, che con Citadel: Diana, il primo spin-off nazionale del franchise Citadel, si inserisce nel contesto italiano, non solo per l’ambientazione della storia ma anche per la realtà produttiva che l’ha creata.
Riverdale: più che un luogo del cuore, un vero e proprio “stargate” fra la vita e la morte
Dopo 7 stagioni si conclude l'epopea di Riverdale, il teen drama per THE CW e distribuito da Netflix ideato da Roberto Aguirre-Sacasa basato sui fumetti della Archie Comics che racconta le avventure di Archie, Betty, Jughead, Veronica e Cheryl tra amori, misteri, musical, racconti horror e di amicizia, in una cornice indimenticabile di una cittadina dove accade davvero di tutto. Di seguito l'encomio e le lacrime finali su un racconto globale sulla narrazione di genere e su meravigliosi teenagers.
Batman - Caped Crusader: operazione nostalgia per la serie animata DC
Disponibile su Amazon Prime, la serie animata Batman: Caped Crusader, prodotta da Bruce Timm, sembra essere la risposta DC alla rivale Marvel che ha lanciato su Disney+ X-Men ‘97. Timm, già autore della serie animata cult degli anni Novanta, qui si circonda di produttori illustri come il fumettista Ed Brubaker, J.J. Abrams e Matt Reeves (The Batman, 2022).
Federer - Gli ultimi dodici giorni: l’addio (im)perfetto del tennista più amato di sempre
Federer: Gli ultimi dodici giorni è un documentario emozionante e struggente che racconta gli ultimi momenti della carriera sportiva di Roger Federer, dal 12 al 23 settembre 2022. Diretto da Asif Kapadia, noto per i suoi ritratti intensi di figure come Ayrton Senna e Amy Winehouse, il film offre uno sguardo intimo sull'addio al tennis del campione svizzero. Tra amici, familiari e rivali, Federer affronta l'incertezza del futuro con una commovente vulnerabilità, culminando in un ultimo incontro che, nonostante la sconfitta, celebra la sua straordinaria carriera. Una narrazione che, anche se non memorabile per la sua originalità, riesce a toccare profondamente chiunque ami lo sport e l'eleganza senza tempo di Federer.
Those About To Die: pollice verso per l’epica serie con Anthony Hopkins
Un cast di richiamo e il ritorno di un genere (il peplum) dalla storia gloriosa sono gli ingredienti principali della serie Those About to Die, con un budget di ben 140 milioni di dollari e ora disponibile su Prime. Tuttavia, nonostante le promettenti premesse, la struttura dei dieci episodi lascia molto a desiderare.
Sausage Party - Cibopolis: da Platone a Orwell
A otto anni dall’uscita dell'irriverente Sausage Party-Vita segreta di una salsiccia è ora disponibile su Prime la serie sequel, Sausage Party-Cibopolis. Ignorando il finale del film, la serie mette in scena un ribaltamento in cui gli alimenti spodestano gli umani, in una narrazione che riecheggia La fattoria degli animali.
Prisma: la serialità italiana nel mondo
Approda su Amazon Prime la seconda stagione di Prisma, serie ideata da Ludovico Bessegato (SKAM Italia), che si conferma un fulgido esempio di serialità italiana che ha saputo affermarsi anche a livello internazionale.
Fallout: la fine del mondo diventa franchise
Il franchise di Fallout, nato come videogioco nel 1997, si è arricchito negli anni fino a vantare quattro capitoli principali, quattro spin-off e altri prodotti collaterali. Quest’anno il franchise approda nel mondo della serialità televisiva, con l’adattamento omonimo ideato da Geneva Robertson-Dworet e Graham Wagner e prodotto da Amazon MGM Studios, Bethesda e Kilter Films.
La bestia nella giungla: Henry James to a disco beat
La bestia nella giungla di Patric Chiha, presentato con successo di critica nella sezione Panorama della Berlinale dello scorso anno, è l’ultimo dei recenti adattamenti cinematografici dell’omonima novella di Henry James. Imprigionando l’azione quasi interamente dentro una discoteca parigina alla fine del XX secolo, Chiha materializza le ansie di James in luoghi e avvenimenti storici, non sempre, tuttavia, riuscendo a rendere quel senso perturbante che infesta il racconto dello scrittore.
American Fiction: nuove sfumature di nero
Oscar per la miglior sceneggiatura non originale, l’esordio registico di Cord Jefferson, American Fiction, mette abilmente al centro della narrazione le differenti “sfumature di nero” e le stradificazioni linguistico-sociali, fornendo una critica acuta alla società consumistica statunitense e al suo sistema mediatico.
Il nemico: crisi coniugale su sfondo distopico
Garth Davis (regista di Lion) dirige l’adattamento del romanzo di Iain Reid (già autore di Sto pensando di finirla qui), che ha collaborato alla stesura della sceneggiatura. Protagonisti di questo dramma ambientato nel 2065 sono Saoirse Ronan e Paul Mescal, che offrono allo spettatore una performance eccezionale.
Expats: sfumature di maternità
Lulu Wang, dopo il debutto alla regia nel 2019 con The Farewell ( film che dalla presentazione al Sundance Film Festival è arrivato fino ai Golden Globe), si apre alla serialità televisiva con Expats, disponibile su Amazon Prime e con Nicole Kidman nel ruolo di una delle tre protagoniste.
The Caine Mutiny Court-Martial: parola di William Friedkin
The Caine Mutiny Court-Martial, l’ultima opera (e testamento artistico) di William Friedkin è un adattamento del romanzo storico di Herman Wouk (già trasposto più volte tra cinema, televisione e teatro). Spostando l’ambientazione dalla seconda guerra mondiale al conflitto nel Golfo Persico, il regista vuole raccontare la contemporaneità, al di là del bene e del male.
Saltburn: il fascino indiscreto dell’upper class
A quasi tre mesi dalla sua uscita nelle sale britanniche e a poco più di uno dallo sbarco su Amazon Prime, Saltburn di Emerald Fennell ha raccolto reazioni contrastanti, dagli entusiasmi dei social alle perplessità della critica. Visivamente perfetto e con magistrali prove attoriali, Saltburn non sembra voler uscire facilmente dal discorso culturale.
Bottoms: la nuova high school romcom di cui avevamo bisogno
Dalla regista di Shiva Baby nasce un film sfrontato ed esilarante di ragazze pronte a battersi (letteralmente) per ciò che vogliono.
Gigolò per caso: una gradita sorpresa nel panorama della commedia nostrana
Remake della serie francese Alphonse, Gigolò per caso vede Pietro Sermonti vestire i panni di Alfonso Bremer, marito sensibile ma dalla scarsa personalità, che si ritrova a riallacciare i rapporti con l’assente padre (Christian De Sica) per sostituirlo temporaneamente come gigolò.
Buon Natale da Candy Cane Lane: nadir della commedia natalizia per famiglie
Eddie Murphy presta la sua vis comica, ormai abbastanza usurata, per l’ennesima commedia familiare che incrocia la blanda satira sul consumismo alla dimensione fantasy affogata nella plastica del décor.
Compagni di viaggio: un “grande, struggente amore”?
Un’analisi della recente serie televisiva Compagni di viaggio (2023) non può prescindere da una prospettiva intermediale che tenga conto anche del romanzo omonimo di Thomas Mallon del 2007 e dell’opera di Gregory Spears su libretto di Greg Pierce che ha avuto la sua prima mondiale nel 2016 all’Opera di Cincinnati. Compagni di viaggio si distingue per la maggiore libertà con cui manipola il materiale narrativo di Mallon rispetto alla riduzione operistica con l’evidente ambizione di tracciare una storia del movimento LGBTQ+ dagli anni 50 alla pandemia dell’AIDS.
Skinamarink: il buio e gli spazi liminali
Due bambini, una casa vuota e i genitori scomparsi. Dove sono andati tutti? Il fenomeno di Skinamarink, esordio del canadese Kyle Edward Ball, lavora con le attese e la materialità ambigua delle immagini. Un film che tocca alcuni nervi dell’immaginario contemporaneo, come possiamo capire leggendo “Exit reality”, l’ultimo libro di Valentina Tanni.